Scopri il periodo migliore dell'anno, basato sul clima storico, la temperatura e le precipitazioni.
Il miglior clima a Borneo è da luglio. — clima qualche variazione
🌧Rainy
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| Punteggio | 46 | 48 | 48 | 49 | 49 | 50 | 56 | 51 | 50 | 49 | 47 | 47 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Clima | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy | Rainy |
| Temperatura | 18–25°C | 17–25°C | 18–25°C | 18–25°C | 18–25°C | 18–24°C | 17–24°C | 17–25°C | 17–25°C | 17–25°C | 18–25°C | 18–25°C |
| Percepita | 20–28°C | 20–29°C | 20–29°C | 20–29°C | 20–29°C | 20–28°C | 20–28°C | 19–28°C | 19–28°C | 19–29°C | 20–28°C | 20–28°C |
| Precipitazioni | 411mm 30 giorni | 366mm 30 giorni | 430mm 30 giorni | 442mm 30 giorni | 393mm 30 giorni | 318mm 29 giorni | 249mm 27 giorni | 285mm 27 giorni | 316mm 29 giorni | 352mm 30 giorni | 447mm 30 giorni | 379mm 30 giorni |
| Soleggiato | 4.3h ☀︎ 36% | 4.8h ☀︎ 40% | 4.8h ☀︎ 39% | 5.3h ☀︎ 44% | 5.1h ☀︎ 42% | 5.6h ☀︎ 46% | 6.3h ☀︎ 52% | 5.9h ☀︎ 49% | 5.5h ☀︎ 45% | 5.1h ☀︎ 42% | 4.5h ☀︎ 37% | 4.6h ☀︎ 38% |
| Vento | NO · 7 km/h | N · 7 km/h | NO · 7 km/h | NO · 7 km/h | SO · 7 km/h | S · 7 km/h | S · 7 km/h | S · 7 km/h | SO · 7 km/h | O · 8 km/h | NO · 7 km/h | NO · 7 km/h |
| Umidità (%) | 90% | 89% | 90% | 91% | 91% | 90% | 88% | 89% | 88% | 89% | 91% | 90% |
| Durata del giorno | 12.1h | 12.1h | 12.1h | 12.1h | 12.2h | 12.2h | 12.2h | 12.1h | 12.1h | 12.1h | 12.1h | 12.1h |
Pontianak, nel Kalimantan Occidentale, ospita una delle celebrazioni di Cap Go Meh più spettacolari dell'Indonesia, segn…
Tenuto annualmente a Tenggarong, Kalimantan Orientale, questo vibrante festival mette in mostra il ricco patrimonio cult…
Celebrato dalle comunità indigene Dayak in tutto il Kalimantan, questo festival del raccolto è un momento di ringraziame…
I viaggiatori invadono il Borneo indonesiano a cavallo del nuovo anno sotto cieli implacabili e battenti, perdendosi il momento migliore dell'isola. Luglio regala la luce più limpida, viaggi fluviali più agevoli e sentieri decisamente meno affollati.
Il Borneo non segue i gentili archi stagionali del mondo temperato. Tagliato a metà dall'equatore e ricoperto da antiche foreste pluviali primordiali che si estendono in tutto il Kalimantan, l'isola è perennemente calda, perennemente umida e implacabilmente verde. Eppure i viaggiatori commettono un errore curioso qui: arrivano in massa quando i cieli sono più torrenziali, affollando i corsi d'acqua proprio mentre i fiumi minacciano di esondare. Per vivere questi vasti paesaggi della giungla senza combattere contro i diluvi quotidiani, bisogna ribaltare questo istinto.
Luglio è l'indiscusso punto culminante del calendario nel Kalimantan. La pioggia non si placa mai del tutto in una foresta pluviale che resiste da milioni di anni, ma l'estate porta lunghi tratti di sole ininterrotto e brevi rovesci gestibili che si dissolvono rapidamente anziché rovinare interi pomeriggi. La chioma degli alberi si asciuga, i sentieri a piedi passano dal fango denso a terra calpestabile e i fiumi si stabilizzano in un flusso calmo e costante.
Questo è anche il momento in cui il Kalimantan Orientale si anima a Tenggarong lungo il Mahakam River per l'Erau International Folk Art Festival, riempiendo le sponde del fiume di danze, musica e cerimonie Dayak e Kutai. Sull'acqua e lungo le passerelle, gli spostamenti sono senza fretta. Pur essendo il periodo migliore per avvistare oranghi selvatici che dondolano tra gli alberi nel Tanjung Puting National Park o per navigare sulle vie d'acqua interne, il numero di visitatori è piacevolmente modesto. Agosto mantiene quello slancio, offrendo serate calde e ventilate e limpide albe nella foresta.
Da settembre l'equilibrio cambia. L'umidità sale e le nuvole si ammassano all'orizzonte prima di mezzogiorno, scatenando forti acquazzoni che iniziano a ridefinire i piani quotidiani. Con l'approfondirsi dell'autunno in ottobre e novembre, la pioggia cessa di essere una novità pomeridiana e diventa la condizione determinante della giornata. L'aria del pomeriggio risulta densa e pesante, oscillando intorno ai ventinove gradi, rendendo le lunghe escursioni attraverso la fitta vegetazione profondamente faticose.
Viaggiare in fiume tra gli avamposti dell'interno diventa drammaticamente più veloce con l'innalzarsi dei livelli dell'acqua, ma fare trekking nel sottobosco richiede seria determinazione e stivali di gomma alti fino al ginocchio. Novembre porta le precipitazioni più implacabili dell'intero anno, gonfiando gli affluenti e costringendo la fauna selvatica a rifugiarsi in profondità sotto la protezione della volta superiore.
Il paradosso del Borneo è che dicembre e gennaio registrano il traffico di visitatori più pesante dell'anno, spinto dalla voglia di viaggiare delle feste, proprio nel bel mezzo del monsone. Gennaio è il mese più trafficato dell'isola, eppure è anche zuppo e buio, con il sole che fatica a farsi strada tra la copertura nuvolosa per più di poche ore al giorno. Le lunghe barche di legno procedono contro correnti marroni agitate e i sentieri della giungla si sciolgono in argilla scivolosa.
Febbraio offre una breve e sfolgorante tregua nel Kalimantan Occidentale quando Pontianak celebra il Cap Go Meh Festival. Le strade esplodono di colore con imponenti danze del drago e medium spirituali in processione attraverso un caldo torrenziale e umido per chiudere il capodanno lunare. Marzo rimane ferocemente piovoso e affollato, richiedendo pazienza mentre inondazioni improvvise e persistenti groppi tropicali dettano i programmi di viaggio.
Aprile segna un punto di svolta confuso e bellissimo. La pioggia rimane intensa, ma l'umidità soffocante inizia lentamente a cedere il passo a mattine più lunghe e luminose. A maggio e giugno la folla si assottiglia notevolmente, lasciando le città fluviali e le riserve forestali pacifiche e tranquille.
Questa finestra di inizio estate coincide anche con il Gawai Dayak Festival, quando le comunità indigene Dayak di tutto il Kalimantan celebrano il raccolto con feste comunitarie, danze dei buceri e rituali tradizionali. La foresta è vibrante e nuovamente nutrita da mesi di acquazzoni, offrendo un verde rigoglioso senza il soffocante traffico turistico dei mesi invernali.